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alle loro famiglie

ai docenti e formatori

Torino, 7 giugno 2021

Fine anno, tempo di bilanci

Non è capodanno, fine dell’anno civile, che per consuetudine e coinvolgimento tocca tantissime persone nello stesso giorno con fusi orari diversificati. È la fine dell’anno scolastico, che viene stabilita da ogni singola Regione e che riguarda soprattutto studenti, docenti e genitori.

Mi viene spontaneo, e credo sia molto bello e utile, ritagliarsi un po’ di tempo, sia in solitudine sia insieme ad amici/che, per fare un bilancio di quest’anno. Per quelli di terza media o di quinta superiore è anche la conclusione di un ciclo scolastico, traguardo segnato dall’esame di Stato. A loro in particolare, ma a tutti in generale, mi permetto di suggerire alcuni atteggiamenti per un bilancio personale saggio e utile.

Innanzi tutto, dedica un po’ di tempo per ringraziare. Quest’anno scolastico è stato difficile, impegnativo oltre ogni immaginazione, con imprevisti e frenate brusche, faticoso nella sua altalenanza e imprevedibilità. Forse viene spontaneo pensarlo come un anno brutto, da dimenticare e segnare come nero e funesto. Personalmente non sono in grado di stabilire se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Ma fosse più vuoto che pieno, sono fermamente convinto che ci siano sempre motivi per dire GRAZIE! Un sentito grazie agli “angeli” che ci sono stati vicini, persone che ci hanno aiutato, che si sono prese cura di noi. E un sentito grazie a Dio, perché mai si è dimenticato di noi. Con la sua Parola, nella preghiera, nel sacramento dell’Eucarestia e del Perdono, e mediante gli “angeli” che ha mandato sul cammino, è stato di grande aiuto e ha dato slancio e forza. Ringraziare è  punto di forza per confermarsi nel cammino fatto.

Penso che in questo bilancio di fine anno ci debba essere anche un tempo per chiedere scusa. Non dobbiamo farla tragica, né vedere tutto nero. Ma è saggio e utile riconoscere di aver sprecato tempo e talenti personali, di aver offeso o non aiutato persone, di aver pensato solo a se stessi. Chi non è capace di riconoscere le ombre e i passi falsi del proprio agire, continuerà a comportarsi allo stesso modo, ripeterà sempre i medesimi errori, diventerà insopportabile agli altri. Chiedere scusa è punto di forza per spronarsi al miglioramento, alla crescita.

Ogni fine è un nuovo inizio, una nuova partenza. Il bilancio personale è tempo per chiedere aiuto e affidare. Il nuovo che verrà è come l’indice di un libro: nulla ci svela ancora di quello che realmente sarà. Affidarlo al Signore, pregare per le persone cui vogliamo bene, invocare Pace, Giustizia, Solidarietà per tutta l’umanità e per ciascuno di noi, insegna due cose: la vita non dipende solo da se stessi, ci sono gli altri e Dio; se vogliamo fare qualcosa di bello per noi stessi, è possibile solo con gli altri e con Dio. Chiedere aiuto e affidarsi è punto di forza per vivere con fiducia e con speranza.

Buona conclusione di anno scolastico e buona vita! Vi ricordo nella mia preghiera.

Don Claudio Belfiore

Direttore

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