A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

e ai docenti e formatori

Torino, 13 dicembre 2021

Una cioccolata calda…

Un giorno alcuni amici cominciarono a discutere su cosa fosse la felicità. Per qualcuno era potersi realizzare nel lavoro, per un altro possedere molti soldi, per altri viaggiare e vedere cose nuove… Non riuscivano a mettersi d’accordo. Decisero allora di fare visita ad un loro vecchio professore, che era sempre stato un punto di riferimento per loro.

Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita e del fatto che erano ancora tutti alla ricerca della felicità. Volendo offrire ai suoi ospiti una cioccolata calda, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, altre di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura. Il professore li invitò a servirsi da soli la cioccolata.

Quando tutti ebbero in mano la tazza con la cioccolata calda il professore espose le sue considerazioni. «Noto che son state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre son state lasciate sul tavolino quelle di poco valore. La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio. La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità della cioccolata calda, cioè alla vita. In alcuni casi la tazza è molto bella, mentre alcune altre nascondono anche quello che bevete. Quello che ognuno di voi voleva in realtà era la cioccolata calda.  Avevate bisogno di una tazza per prenderla. Ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori e più pregiate. E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri».

A commento di questo racconto uso il testo di una canzone di Sergio Endrigo, dal titolo Un signore di Scandicci: «Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia.

La vita la butta via e mangia soltanto la buccia».

Aggiungo un versetto della seconda lettura di questa domenica, terza di Avvento: «Rallegratevi nel Signore sempre, ve lo ripeto: rallegratevi. Il Signore è vicino!» (Fil. 4,4-5).

Il Natale del Signore è ormai vicino. Dio si è fatto uomo per la nostra felicità, perché ama noi e la nostra vita, perché desidera che sia bella e felice. Come per la cioccolata calda, in questo Natale come in quelli precedenti, c’è il pericolo di lasciarsi attrarre dalle luci, dalle feste, dai regali, dal divertimento, e di perdere la sostanza del Natale, che è l’incontro con Gesù.

Rallegriamoci e prepariamo il nostro cuore ad accogliere Gesù.

Don Claudio Belfiore

Direttore

Recent Posts